CONFERENZA STAMPA MOSTRA VINCITORI SMS – SIENA

“Le forme dell’acqua”: arriva a Siena la mostra dei vincitori del premio per l’arte contemporanea di AdF, Comune di Siena e Comune di Grosseto Il Santa Maria della Scala ospiterà le due personali dal 12 dicembre 2019 al 13 gennaio 2020

Saranno visibili fino al 13 gennaio 2020 le opere dei due vincitori Fiorart, il premio che AdF ha voluto per sensibilizzare sul valore e sul consumo della risorsa idrica, in chiave sociale e culturale. Le due personali di Pengpeng Wang, vincitore per gli Under 29, e Andrea Amorusi, per gli Over 30, saranno inaugurate nei Magazzini della Corticella domani, giovedì 12 dicembre, alle ore 18,30 dal sindaco di Siena, Luigi De Mossi, dal consigliere delegato del Comune di Siena Francesco Mastromartino, dal presidente di AdF Roberto Renai, e dall’amministratore delegato di AdF Piero Ferrari.
Il Premio ha il patrocinio della Regione Toscana, Provincia di Grosseto, il patrocinio, il sostegno e la collaborazione di Comune di Siena e Comune di Grosseto.
Insieme ai vincitori, saranno visibili anche le opere delle menzioni speciali: Simona Eva Saponara, Sonia Ross e Adriano Veldorale. “Fiorart è stata l’occasione per attivare le sensibilità artistiche dentro la contemporaneità delle trasformazioni climatiche. Il tema che abbiamo affidato agli artisti, il bene primario acqua, ha valorizzato al massimo l’espressività figurativa e sono state presentate opere di grande valore – commenta il presidente di AdF Roberto Renai – Crediamo che questo tipo di iniziative siano un’importante occasione per vedere sotto nuovi punti di vista, anche di avanguardia, il bene-acqua, e che siano di ulteriore stimolo nel sensibilizzare tutti noi sulle tematiche della sostenibilità ambientale e della tutela della risorsa idrica”. “Siamo orgogliosi di ospitare a Siena nella prestigiosa sede del Santa Maria della Scala le opere dei vincitori del premio Fiorart – spiega il sindaco Luigi De Mossi – Due personali di grande valore artistico. I Magazzini della Corticella proporranno quindi nuovi linguaggi artisti che sono certo cattureranno la curiosità del pubblico. La mostra sarà inoltre impreziosita da un catalogo con un servizio fotografico realizzato ad hoc per Siena ed il suo Santa Maria della Scala che presenteremo al pubblico nel corso di un evento dedicato”. “Una edizione zero che è andata oltre le nostre aspettative: siamo già al lavoro all’edizione del prossimo anno – spiega Alessandra Barberini, curatrice ed ideatrice del Premio -. La giuria ha potuto selezionare, tra i linguaggi creativi proposti che indagavano il concetto di liquidità, artisti validi per il lancio e l’inserimento nel mercato dell’arte e del collezionismo.”

Pengpeng Wang è nato nel 1991 a Heilongjiang, Cina. Si forma nel suo paese in Design dell’Arte Pubblica alla Beijing University of Chemical Technology, in Grafica, Design e Mercato Artistico presso Southern Taiwan University of Science and Technology e alla Taiwan National Cheng Kung University. Successivamente studia Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e Lingua e Cultura Italiana alla Società Dante Alighieri di Firenze. Vanta numerose esperienze nel mondo dell’arte contemporanea, quali mostre personali e collettive, partecipazioni a concorsi e stage formativi.
Moon: cinque opere nelle quali Pengpeng Wang esprime le sue riflessioni sui misteri della luna. L’artista riflette sulle creazioni di Lucio Fontana e Kengiro Azuma, sul loro concetto di spazio, su quello che volevano dirci e che non abbiamo ancora capito. L’arte è una strada difficile e solitaria che molti pensano di percorrere facendo troppo rumore. Wang osserva da anni la luna perché sa che la sua compagnia silenziosa è stata ed è una presenza luminosa rassicurante, un riferimento poetico notturno. L’ha osservata, dipinta e fotografata perché voleva stare vicino a lei, in silenzio, esplorando dall’alto le sue argentee formazioni vivendola come un navigatore mai sazio. Eccoli, dunque, questi lavori, queste opere severe che ci parlano con eleganza delle forme della sua Luna, sognata tante volte e realizzata così come lui la desiderava: un pianeta monocromo argenteo capace con semplicità di stregare il nostro occhio. Andrea Amorusi, classe 1986, è tornitore metalmeccanico di professione e fotografo per passione. Si forma al Foto Club di Montelupo Fiorentino, imparando da Paolo Fontani e Giuseppe Fumagalli. Partecipa a varie mostre fotografiche e concorre con le sue foto di paesaggi a due edizioni del concorso Trofeo Cupolone di Firenze. Nel 2018, insieme a Simone Giorli, dà vita al progetto Acquasculture, che lo porterà ad esporre al Galata Museo del Mare di Genova, a Palazzo Zenobio a Venezia e alla Villa Reale di Monza.
Acquasculture: scatti fotografici che immortalano le metamorfosi dell’acqua, lavorando con determinate luci, riflessi e movimenti ottenuti con una speciale apparecchiatura. Così nascono le sculture d’acqua composte dall’acqua stessa e dall’aria. Le immagini ottenute sono successivamente stampate su lastre in alluminio, che poi vengono incorniciate col legno creando un oggetto di design. Da sottolineare è la completa assenza di modellazione grafica con programmi di fotoritocco: infatti gli scatti rimangono in purezza così come possiamo vederli attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Elena Casi
Portavoce del Sindaco
Comune di Siena
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